Via Emiro Giafar 155, 90124 - Palermo
331 125 3780
mifconsultorio@gmail.com

La prevenzione è rosa, tumore al seno: autopalpazione e altri metodi di prevenzione

MIF ACADEMY

La prevenzione è rosa, tumore al seno: autopalpazione e altri metodi di prevenzione

“Dopo l’operazione chiesi di vederlo. A colpo d’occhio sembrava una pallina di marmo, innocua, quasi graziosa. Dopo alcuni giorni lo esaminai al microscopio e mi resi conto di che cosa fosse capace riproducendosi. Capii che avevo un nemico dentro di me: un alieno, che ha invaso il mio corpo per distruggerlo. Ora abbiamo un rapporto di guerra: lui vuole ammazzarmi, io voglio ammazzare lui”. ( O.Fallaci)

Il cancro al seno è la neoplasia più diffusa e diagnosticata nella popolazione femminile; secondo le stime AIURTUM-AOIM ogni anno in Italia vengono diagnosticati 55.500 nuovi casi ( distinti in 55.000 donne e circa 500 uomini).

 Inoltre, per le donne, rappresenta la prima causa di morte per tumore  (in Italia, è la prima causa di decesso per tumore in tutte le fasce di età della popolazione femminile).

Grazie ai continui progressi in campo medico e al potenziamento delle campagne di screening si registra una notevole riduzione della mortalità annua.

Diamo qualche numero: ad oggi 9 donne su 10 con diagnosi confermata di tumore al seno sopravvive ai 5 anni, e 8 su 10 a dieci anni dalla prima diagnosi, un ottimo risultato certamente, MA ANCORA NON BASTA!

Il 5-10 % dei tumori alla mammella sono di origine ereditaria (causate dalla mutazione dei geni BRCA1 in primis e BRCA2).

Gli ormoni, ed in particolare gli estrogeni, svolgono un ruolo fondamentale nel regolare i processi legati alla fertilità e possono influenzare considerevolmente il rischio di sviluppare il tumore al seno.

La pillola anticoncezionale, spesso assunta nella fascia di età compresa tra i 20 – 40 anni, riduce il rischio di insorgenza del tumore ovarico ma porta un lieve aumento del tumore al seno. Mentre le gravidanze, che generano un periodo di “stop” nella secrezione estrogenica, hanno un effetto protettivo nei confronti del tumore ovarico e di quello al seno.

La fascia di età più colpita infatti è quella compresa tra i 48-58 anni, età appunto indicata come perimenopausa che poi porta alla menopausa vera e propria.

PILLOLE DI ANATOMIA:

La ghiandola mammaria è costituita da 15-20 lobi, che si distinguono a loro volta in unità più piccole dette lobuli. I lobi e i lobuli sono collegati fra loro da piccoli canali detti dotti. A sua volta ogni mammella la si può dividere idealmente in 4 quadranti: due superiori distinti in esterno ed interno e due quadranti inferiori anche qui distinti in interno ed esterno. La maggior incidenza di noduli sospetti o di masse tumorali è stata riscontrata nel quadrante superiore eterno sia destro che sinistro, quindi prestate particolare attenzione, in corso di autopalpazione, a queste regioni.

Il tumore al seno si distingue istologicamente in due tipi : carcinoma duttale e carcinoma lobulare. Il primo è causato da una mutazione delle cellule che rivestono i dotti (di più semplice diagnosi perchè le cellule mutate dal tumore si possono ritrovare anche esaminando le secrezioni dal capezzolo). Quello lobulare invece tende a presentarsi con focolai multipli ma in entrambi i casi l’autopalpazione gioca un ruolo fondamentale nel sospetto iniziale e quindi nella messa in moto di tutta quella serie di indagini cliniche e diagnostico/strumentali che adesso approfondiremo.

La donna a cosa deve prestare attenzione?

Se toccando la ghiandola mammaria (particolare attenzione ai quadranti supero esterni) dovesse:

  • Toccare un nodulo o un ispessimento sospetto del seno o in regione ascellare (stazione linfonodale?)
  • Asimmetrie tra i due seni;
  • Un cambiamento del colore della pelle o se sono presenti eruzioni cutanee o peggio pelle a buccia d’arancia in regione mammaria appunto ( volte si può anche assistere nelle forme più avanzate alla completa retrazione del capezzolo);
  • Perdite da uno o da entrambi i capezzoli spesso accompagnate da dolore al seno o alla regione ascellare;

In cosa consiste appunto l’autopalpazione?

E’ l’esame periodico del proprio seno che permette di riconoscere le anomalie e qualsiasi cambiamento rispetto alla struttura di base, la sola autopalpazione di certo non basta , ma ci permette di ridurre notevolmente l’incidenza di tumori riscontrati in fase avanzata.

La donna può eseguire questo esame già dall’età dei 18-20 anni , una volta al mese, dopo circa 7-14 giorni dall’ultima mestruazione.

Questo esame si esegue dinanzi lo specchio e consta di 5 semplici passi:

  • Posizionati dinanzi lo specchio, con spalle dritte e mani sui fianchi, osserva bene i seni che non dovranno presentare DEFORMITA’, ROSSORI, RIGONFIAMENTI della cute;
  • ALZA LE BRACCIA sopra la testa ed esegui lo stesso esame visivo;
  • Verifica se è presente una FUORIUSCITA DI SECREZIONI dal capezzolo o un cambiamento dello stesso ( di forma o eventuale retrazione);
  • In posizione supina controlla ciascun seno con la mano opposta e l’altra mano tienila sotto la testa. Usa i polpastrelli e premi sul seno eseguendo movimenti circolari per notare eventuale fissità con i piani muscolari sottostanti.
  • Lo stesso esame puoi eseguirlo sotto la doccia, l’acqua permette di ridurre l’attrito sulla cute e quindi di esplorare con maggior precisione e facilità le ghiandole mammarie alla ricerca anche di piccole lesioni.

STILE DI VITA:

lo stile di vita contribuisce a ridurre il rischio di malattia, tanto che recenti studi dimostrano che adottare abitudini sane possa evitare la comparsa di un cancro su tre!!!

L’autopalpazione e le campagne di screening, l’alimentazione ricca di frutta e povera di carni rosse ( 1-2 volte alla settimana), ridurre o eliminare l’assunzione di alcool e l’astinenza dal fumo di sigaretta sono passi fondamentali per una buona prevenzione. Ed infine mantenere il peso-forma  riducendo al massimo la vita sedentaria ( bastano 30 minuti – 4 volte la settimana di attività fisica anche leggera).

QUALI ESAMI STRUMENTALI:

La prevenzione del tumore al seno, quindi, deve iniziare già all’età di 18-20 anni, attuando stili di vita corretti e conoscendo bene il proprio corpo e i suoi segnali eseguendo una volta al mese l’autopalpazione del seno.

Inoltre consiglio a tutte le donne di affidarsi sempre ad uno specialista senologo o ginecologo ( per un quadro più completo) per l’appropriatezza del trattamento.

Detto ciò, esistono degli esami diagnostici specifici come l’ecografia in caso di sospetto di lesione in giovani donne sotto i 50 anni, o la mammografia. Quest’ultimo esame si deve già eseguire in donne tra i 40-50 anni che hanno una storia familiare di tumori alla mammella, meglio se questa è associata ad una buona ecografia;

tra i 50 e i 69 anni , fascia d’età a più alto rischio, le donne devono ( o ahimè dovrebbero) sottoporsi ad un controllo mammografico ogni due anni e, le donne con positività ai geni BRCA1 e BRCA 2 , ad una Risonanza Magnetica Nucleare annuale.

Mi preme ricordare, inoltre, che l’ASP di Palermo , ma anche le altre asp della regione, offre gratuitamete ad ogni donna di età compresa tra i 50 e i 69 anni lo screening gratuito mammografico bilaterale ogni due anni.

Le donne di questa età riceveranno a casa una lettera con l’invito a presentarsi in uno dei punti di screening aziendali, distribuiti  in tutto il territorio della regione.

Invito tutte le donne ad approfittare di questa campagna di screening e di eseguire quelle semplici regole dell’autopalpazione e di condurre uno stile di vità più opportuno, l’amore di se e della propria femminilità parte proprio da qua, dalla prevenzione! Inoltre ricordo che il mese di Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno, ma la prevenzione deve essere fatta tutto l’anno, non dimentichiamolo!

Vi lascio con un aforisma di Cayla Mills , aforisma che mi ha fatto molto riflettere e spero possa far riflettere i lettori ed in primis le lettrici di questo articolo:

Non sai mai quanto sei forte fino a quando essere forte è la sola scelta che hai”.

Dott. Massimiliano Pinelli AIF in Anestesia e Rianimazione e Terapia del Dolore, Policlinico Universitario P.Giaccone  ed Arnas Civico di Palermo.

 

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial